Associazione Amici dell'Ospedale Policlinico Donatori di Sangue


L'Associazione Amici del Policlinico Donatori di Sangue è stata fondata nel 1974 dal prof. Girolamo Sirchia, allo scopo di riunire i donatori di sangue del Centro Trasfusionale e di Immunologia dei Trapianti dell'Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e per assicurare un trattamento trasfusionale di qualità ai pazienti dell'Ospedale e dei centri di cura che ad esso fanno riferimento per la trasfusione dei loro pazienti.

 

L'Associazione ha come logo rappresentativo l'occhio di Ra, divinità egizia che simboleggia salute, benessere e fecondità.

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L'Associazione Amici dell'Ospedale Policlinico Donatori di Sangue si distingue per essere direttamente dipendente dal Centro Trasfusionale: non solo essa ha qui la sede, ma soprattutto il suo Statuto prevede che il Consiglio Direttivo sia costituito da rappresentanti dei donatori e dell'Ospedale. L'Associazione delega al Centro Trasfusionale la gestione dei donatori ed il loro controllo medico, riservando a sé le attività promozionali ed in genere quelle più proprie del volontariato. La collaborazione del volontariato con la struttura ospedaliera offre ad entrambi numerosi vantaggi: la reale partecipazione dei volontari alla vita del Servizio Trasfusionale e dell'Ospedale; il contatto tra volontari e malati, fonte sia di motivazioni alla donazione sia di iniziative atte ad umanizzare l'Ospedale; l'apporto di preziose risorse umane ed economiche; l'individuazione precisa delle esigenze dei donatori e dei mezzi per soddisfarle. A quest'ultimo proposito grande influenza ha avuto lo stretto rapporto Associazione-Centro Trasfusionale nello sviluppo dei programmi di protezione medica che l'Ospedale Maggiore ha realizzato per i propri donatori, ai quali offre l'accesso a numerosi ambulatori sia all'interno sia all'esterno del Centro trasfusionale. Con questi presupposti l'Associazione si è assicurata il consenso di migliaia di milanesi.

 

Ai donatori dell'Associazione viene richiesto di donare il sangue esclusivamente presso il Centro Trasfusionale dell'Ospedale Maggiore, al fine di giustificare il non indifferente investimento che il controllo clinico continuo comporta e che è alla base della qualità e della sicurezza perseguiti dal Centro trasfusionale. Il primo risultato della strategia adottata è che la stragrande maggioranza dei donatori è costituita da donatori periodici, ossia da persone che hanno donato sangue per più di tre volte, conosciute sotto il profilo sia clinico che dei comportamenti. Oltre il 60% di questi donatori dona il sangue presso il Centro Trasfusionale dell'Ospedale Maggiore da più di cinque anni.

 

Negli anni il numero di donatori attivi (definiti come quelli che hanno donato sangue almeno 1 volta negli ultimi 24 mesi) è cresciuto progressivamente fino al 1985, stabilizzandosi intorno a 21.000, numero sufficiente a soddisfare il fabbisogno dell'Ospedale Maggiore e di altri complessi ospedalieri appartenenti al DMTE n°12, che fanno capo sistematicamente al Centro trasfusionale per il trattamento trasfusionale dei loro pazienti.

 

Il reclutamento dei donatori continua per compensare l'esclusione dei donatori per motivi sanitari o per il raggiungimento dei limiti di età.